SCLEROTERAPIA PER I CAPILLARI
Le telangectasie (capillari dilatati) sono essenzialmente delle piccole varici e la loro comparsa deriva da una predisposizione individuale, aggravata in genere da fattori quali:
* gravidanze
* sedentarietà
* stazione eretta prolungata
* obesità
*terapie ormonali o farmacologiche in genere
La loro tendenza è verso il progressivo aggravamento; limitare la progressione della patologia è possibile con vari metodi, tra cui la scleroterapia, metodo universalmente riconosciuto come "gold standard", ovvero come metodo migliore.
La scleroterapia è una terapia medica che consiste nell'iniezione di una sostanza sclerosante dentro il capillare. La sostanza "irrita" la parete interna della piccola vena e ne favorisce la chiusura, consentendo il suo riassorbimento.
Il farmaco viene introdotto dal medico direttamente nei capillari attraverso un ago sottilissimo e il numero dei piccoli vasi da trattare durante una seduta dipende dal loro calibro e dalla loro localizzazione.
Dopo l'iniezione della sostanza sclerosante, per un breve periodo, la zona risulterà leggermente infiammata e nel punto di iniezione è frequente e normale che si formi una piccola ecchimosi (livido).
Nei giorni seguenti il trattamento, prima del riassorbimento totale, le venule possono apparire più scure a causa del processo di sclerosi in atto. Questo non deve preoccupare: tali manifestazioni scompaiano in genere senza necessità di trattamento.
La comparsa di pigmentazioni (macchie di colore scuro lungo il decorso delle venule trattate) è un evento possibile, anche in mani molto esperte ed anche quando la scleroterapia sia stata eseguita in modo corretto; ciò dipende da fattori individuali come la particolare predisposizione, età delle venule dilatate, esposizione solare o a raggi ultravioletti artificiali durante il periodo del trattamento sclerosante ed altre cause non note.
Le pigmentazioni, in genere, si attenuano nei mesi successivi e possono risolversi in tempi più brevi se si instaurano terapie specifiche.